Prevenzione dei danni causati dalla fauna selvatica: la Regione stanzia 350mila € per l’acquisto di protezioni. Il bando scade il 15 ottobre.

Recinzioni perimetrali, reti anti-uccello, protezione elettrica a bassa intensità, strumenti a emissione di onde sonore, nastri olografici, cani da guardiania. La Regione, tramite un bando, stanzia un pacchetto complessivo da 350mila euro (100mila in più rispetto allo scorso anno) per contribuire all’acquisto di presìdi per la prevenzione di danni causati dalla fauna selvatica alle produzioni vegetali e zootecniche, compresi anche gli allevamenti ittici. Destinatarie del bando sono le imprese attive nel settore della produzione agricola primaria.

Per “fauna selvatica” s’intende quella appartenente a specie protette o il cui prelievo venatorio sia vietato (anche temporaneamente) per ragioni di pubblico interesse su tutto il territorio regionale; ma anche specie cacciabili nelle Oasi di protezione, nelle Zone di Ripopolamento e cattura, nei Centri pubblici di produzione della Fauna Selvatica, nelle zone di Rifugio, nei Parchi e nelle Riserve regionali e nelle aree contigue ai Parchi precluse all’esercizio venatorio.

Il bando indica come ammissibili diverse tipologie di intervento: dalla creazione di protezioni fisiche con recinzioni perimetrali alle reti anti-uccello, dalla protezione elettrica a bassa intensità a quella acustica con strumenti ad emissione di onde sonore, suoni o ultrasuoni, dalle protezioni visive con sagome di predatori e nastri olografici ai cani da guardiania.

La spesa massima ammissibile per ogni singola impresa, a copertura dell’acquisto dei presìdi di prevenzione, è di 2.500 euro, quella minima di 300 euro.

Le domande, in carta semplice, devono essere presentate al Settore Agricoltura, Caccia e Pesca regionale, con sede nel territorio dove si effettua l’investimento di prevenzione (o nella parte prevalente dello stesso), entro il 15 ottobre 2022.

Possono essere consegnate a mano, tramite posta (unicamente con raccomandata A.R.), o mediante posta certificata da un indirizzo di posta certificata del beneficiario all’indirizzo istituzionale del Settore Territoriale di riferimento.

Franco Perco ci ha lasciato.

Scompare oggi un pilastro della gestione faunistica, di certo un faro a cui tutti guardavamo per avere rotte sicure.

Per ricordarlo, mutuo le parole di Mauro Ferri, suo collega e nostro amico.

«Franco Perco ci ha lasciato ma nei miei pensieri sta sempre esplorando, meravigliandosi della bellezza della Natura. E continuando ad innervosirsi per le mancanze, le omissioni di chi evitava le responsabilità nei confronti di una gestione migliore . Era il nostro Dekan nazionale della gestione faunistica, precursore di una razionale gestione degli ungulati selvatici, ispirato e ispiratore di appassionati e formatore di competenze, a tutti i livelli, ma soprattutto l’ amico, di tanti di noi, di una lunga rotta, e l’idealista di tante iniziative e battaglie. Un abbraccio a Gioietta e ai suoi cari, e una preghiera. Requiescat in pace et in amore.»

ATTENZIONE – Riconsegnare tesserino regionale!!!!

Si ricorda che entro il prossimo

31 marzo 2022

deve essere restituito il tesserino regionale per l’esercizio venatorio, presso il proprio Comune di residenza.

Raccomandiamo a tutti i soci il rispetto di tale data, per non incorrere nelle sanzioni previste dalla L.R. 8/94, all’art. 61, oltre alla sospensione del tesserino per la terza domenica di settembre della prossima stagione venatoria.

Assegnazione posti A.v. 2022-2023

Nella giornata di giov 10 marzo u.s. si sono svolte le operazioni per l’assegnazione dei posti per la prossima stagione venatoria. Questi sono i risultati.
Contestualmente sono state spedite le lettere a coloro che sono stati accolti ed a colorno che sono stati respinti.

Assemblea ordinaria dei soci

E’ convocata l’assemblea ordinaria dei soci per il giorno 28/02/2022 alle ore 19.30 in prima convocazione e in seconda convocazione per il giorno

14 MARZO 2022 ALLE ORE 20.30

presso “la sede dell’ATC PR3” Via Milano, 2 – COLORNO (PR)

O.d.g

1 Verifica dei presenti;

2 Nomina del Presidente e del Segretario dell’ Assemblea

3 Nomina scrutatori (4)

4  Relazione ed approvazione del bilancio  consuntivo 2021

5 Approvazione Programma di gestione 2022/2023

6 Ratifica Regolamento ungulati

7 Varie ed Eventuali

si rammenta che è DOVERE di ogni socio dell’ATC partecipare alle Assemblee per essere informati al meglio e per esprimere nelle sedi corrette ed utili le proprie idee ed opinioni.

È mancato un nostro socio

Ieri, improvvisamente, è mancato il nostro socio Giovanni Carpi.

Domani, Martedì, alle 20 recitano il rosario in Corpus Domini via Zarotto. Mercoledi’ alle 10 il funerale. Sala del commiato alla Villetta da domani.

Alla famiglia vadano le condoglianze del nostro Atc.

Utili info sulla Peste suina

>>IMPORTANTE!!! Primo caso di peste suina

Ieri, come molti di voi sapranno, l’IZSUM – Centro di Referenza Nazionale Pesti Suine ha confermato la positività di un cinghiale trovato morto per Peste Suina Africana (PSA) in Piemonte, ed è questo il primo caso in Italia.

Le conseguenze saranno pesanti per tante attività, in particolare nella nostra Food Valley, ma è fondamentale ribadire che la PSA NON colpisce l’uomo né la maggior parte degli animali domestici; tuttavia, è mortale (fino al 90%) per i suidi, sia selvatici che domestici, quindi cinghiali e soprattutto maiali.

Per limitare l’espandersi della malattia è necessario essere rapidi nell’individuarla con quella che si definisce “sorveglianza passiva”, rappresentata dall’analisi di tutti i cinghiali rinvenuti morti sul territorio nazionale.

Per questo, se trovate o venite a conoscenza di un capo di cinghiale morto è necessario informare immediatamente la ns sede di Colorno o il sottoscritto, segnalandone con precisione la posizione, in modo tale che si possano attivare immediatamente i servizi veterinari delle Ausl. Il virus si può muovere velocemente con gli animali selvatici, per questo una vostra segnalazione può fare un’enorme differenza.

Dimostriamo ancora una volta che il ruolo di sentinelle e protettori dell’ambiente ci appartiene e lo esercitiamo a dovere!

NUOVA PROROGA PER LA SCADENZA DEI PDA

Con il protrarsi dello stato d’emergenza arriva adesso anche una nuova proroga per le licenze in scadenza tra il 31 Gennaio 2020 e il 31 Marzo 2022.

Il nuovo termine per questi PDA è quindi fissato al 29 Giugno 2022.

La sicurezza prima di tutto!!!

È di ieri la tragica notizia di un terribile incidente domestico legato all’omessa custodia di un arma da caccia.

Se vogliamo proteggere gli altri e noi stessi, LA SICUREZZA PRIMA DI TUTTO IL RESTO!!!

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Brescia, 15enne uccisa da un colpo del fucile del padre: il fratello 13enne per errore ha premuto il grilletto. L’arma era incustodita

L’incidente la sera del 16 ottobre a San Felice del Benaco: in un primo momento era stato il padre, l’ex assessore Roberto Balzaretti, a dichiararsi colpevole di aver premuto il grilletto. Il 57enne è indagato per omessa custodia di armi

Il fucile era rimasto incustodito dopo che il padre era rientrato dalla caccia, il 13enne ha iniziato a giocarci e per errore ha premuto il grilletto mentre in corridoio passava la sorella di 15 anni. Ci sono volute alcune ore per ricostruire l’esatta dinamica del tragico incidente avvenuto la sera del 16 ottobre a San Felice del Benaco (Brescia): il 57enne Roberto Balzaretti, ex assessore comunale e medico legale, si è in un primo momento assunto le colpe dell’accaduto per coprire il figlio minorenne e solo dopo l’interrogatorio della notte del pm Carlo Milanesi, difficoltoso anche per lo stato di choc dei familiari della vittima, si è arrivati alla descrizione dei fatti. L’uomo è stato indagato per omessa custodia delle armi, mentre il ragazzo non è imputabile.

Come ricostruito dall’agenzia Ansa, il 13enne ha impugnato il fucile come fosse un giocattolo, senza aspettarsi che effettivamente fosse carico e pronto a sparare. “È stato un incidente, un drammatico incidente“, hanno fin dall’inizio assicurato gli inquirenti. L’arma è regolarmente detenuta, così come un’altra decine di fucili. Il fratello giovanissimo avrebbe sfruttato un momento di disattenzione del genitore rientrato dalla caccia, ha impugnato l’arma e ha premuto il grilletto. Proprio in quel momento passava in corridoio la sorella, che è stata raggiunta in pieno petto ed è morta sul colpo. Padre e figlio sono immediatamente usciti di casa per chiedere aiuto e sembra sia stato un vicino a rendersi conto della gravità della situazione.null

Quando i soccorsi sono arrivati in eliambulanza, la 15enne, studentessa di liceo a Saló era già morta. Sotto choc il fratellino, il padre e la madre, anche lei medico. Per i militari è stato per tutta la sera di ieri impossibile parlare con il genitore e con il fratellino della ragazzina. Poi nella notte è arrivata la tragica svolta. Roberto Balzaretti era stato inizialmente indagato per omicidio colposo ma, quando la dinamica è stata chiarita, per l’uomo l’accusa a piede libero mossa dalla procura si è trasformata in omessa custodia dell’arma per una serie di mancanze gravi sulla gestione dentro le mura domestiche di fucili e pistole. Già nella stessa serata dell’incidente fuori dall’abitazione della famiglia Balzaretti si erano ritrovati, tutti increduli, molti ragazzini, amici della 15enne deceduta e del fratellino. Il pubblico ministero titolare dell’inchiesta ha disposto l’autopsia sul corpo della 15enne, mentre restano da chiarire ancora diversi aspetti della tragedia. Perché l’arma fosse carica, perché non era custodita sotto chiave, come sia stato possibile che il ragazzino sia riuscito a prenderla senza che nessuno se ne accorgesse.